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Abitanti: 79 (Fonte: Istat, 2001)
Altitudine: 616 metri s.l.m.
Municipio: V. Roma, 6
tel. 0173 87016, fax. 0173 827949
www.bergolo.org
e-mail:bergolo@reteunitaria.piemonte.it
Informazioni turistiche: presso il Comune
Associazioni: Borghi Autentici d’Italia
Città della nocciola
Riconoscimenti: Comune Fiorito 2007 (I° della categoria sotto i 3000 abitanti)
Bandiera Arancione del Touring Club nell'anno 2008
Santo patrono: Natività di Maria Vergine, seconda domenica di settembre
Mappa con elementi di interesse ambientale:

Il Borgo

Il nome di "Bergolo" deriva dal tardo latino "Bergolum": luogo dell'erica, brughiera. Le prime notizie certe di Bergolo risalgono al 1091, quando il paese entra a far parte delle terre di Bonifacio del Vasto. Nel '500 diventa dominio dei Savoia e di questi segue le sorti fino alla fine della monarchia. Ultimo tenutario di Bergolo fu il Conte Calvi, detto appunto di Bergolo. Geograficamente, il borgo Bergolo è compreso nel comprensorio delle Langhe, a cui si collegano i nomi illustri di Pavese e Fenoglio, i tartufi e i grandi vini d'Alba. Di tale comprensorio però, Bergolo prospetta l'aspetto più arcadico e naturalistico, in virtù della sua posizione che lo colloca ai confini tra Piemonte e Liguria, sul crinale compreso tra le valli Bormida e Uzzone.

Attualmente Bergolo, che fa parte dei comuni selezionati dall’associazione “Borghi autentici d’Italia” è uni dei paesi dell'Alta Langa turisticamente più frequentati grazie alle sue manifestazioni che hanno raggiunto una risonanza internazionale. Trattasi del "Cantè Magg: feste calendariali, canti e balli internazionali della primavera" che si svolge ogni anno l'ultimo sabato di maggio e del "Raduno-festival internazionale Artisti di Strada" che si tiene sempre il secondo sabato e domenica di settembre. Mentre il Concorso d'arte "Bergolo: paese di pietra" che ogni anno, su iniziativa di Comune e Pro –Loco, porta a Bergolo nuove opere di arte contemporanea da collocare sugli austeri muri delle case di pietra. Attualmente, 15 anni dalla nascita del concorso, le opere visibili, tra mosaici, dipinti, affreschi e sculture sono oltre una trentina e danno vita ad una pregevole galleria d'arte all'aperto.

La qualifica di "paese di pietra" è derivata però a Bergolo, dal generale recupero della tipica pietra arenaria a vista delle sue costruzioni. Tale recupero ha caratterizzato molto il paese, ma anche le varie borgate, quali la Bergamaschi e le "Case Vola". Interessanti e stimolanti suggestioni si possono ricavare quindi un po' ovunque a Bergolo, procedendo a piedi, in bicicletta o a cavallo per antichi sentieri.

Di Bergolo poi, non si possono tralasciare due testimonianze storico-artistiche di particolare rilievo: la cappella romanica di San Sebastiano (secolo XII) e la Chiesa parrocchiale (secolo XVII), ambedue restaurate di recente.
 
 
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