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Abitanti: 235 (agg. al 31/12/2007)
Altitudine: 260 m. (min 200 m./max 673 m.) s.l.m.
Municipio: Comune di Mombaldone
Via Edoardo Cervetti n.15
14050 Mombaldone (AT)
Tel. (+39) 0144/950680
Fax (+39) 0144/950693
Email: mombaldone@libero.it
Informazioni turistiche: presso il Comune oppure presso la Comunità Montana Langa Astigiana tel. 0144 93244 - Pres. Sig. Luigi CELESTINO: 340-5606928
Associazioni: Borghi più Belli d’Italia
Riconoscimenti:  
Santo patrono: Madonna del Tovetto, 8 settembre
Mappa con elementi di interesse ambientale:

Il Borgo

Mombaldone si trova nella regione più a sud della provincia di Asti, in quell’area geografica che prende il nome di Langa Astigiana e Valle Bormida. L’Abitato è costituito essenzialmente da due borghi: l’uno di carattere medievale, ancora ben conservato, dove si sviluppano gallerie, stanze e passaggi segreti, i cui tracciati si perdono nella leggenda, ma che all’inizio del XX secolo erano ancora percorribili: in particolare esistono dei cunicoli risalenti al 1300, che, passando sotto le mura, arrivavano fino al torrente, per far abbeverare le bestie in caso di assedio. Il centro storico risale all’epoca romana, ed è stato costruito sul percorso della via Aemilia Scauri. Il quartiere più recente, invece, è cresciuto intorno alla stazione ferroviaria.

Il borgo di Mombaldone è costeggiato dal torrente Ovrano :la storia del borgo affonda nel medioevo: nel 1209 Ottone del Carretto è investito del feudo di Mombaldone, ottenendo in seguito molti privilegi dall’imperatore Carlo V, tra cui il titolo di Vicario Imperiale del Sacro Romano Impero, la possibilità di conferire lauree in teologia, filosofia e medicina e di battere moneta. I monumenti più importanti, oltre la Torre del Castello, sono la chiesetta della Madonna del Tovetto risalente al 1679, l’Oratorio dei SS. Fabiano e Sebastiano, del 1764 e la chiesa parrocchiale dedicata a S. Nicolao, del tardo ‘700.

Sotto il profilo naturalistico, bisogna segnalare i calanchi, creati dall’erosione di tufi e schisti argillosi, sono strapiombi selvaggi dalla vedute mozzafiato, che esaltano il carattere montuoso del territorio e le rocche, anfiteatro naturale risultato dalla progressiva erosione operata dal fiume Bormida nel corso dei secoli: spettacolo della natura che è possibile ammirare percorrendo i numerosi sentieri punteggiati da ginestre, tracciati attraverso il territorio. Si tratta di un ambiente rimasto pressoché intatto, così come la cucina che si richiama ancora ai valori originari del territorio.

L’enogastronomia locale è inevitabilmente legata all’impiego di funghi, tartufi, nocciole ed erbe aromatiche. Una selezione accompagnata dai diversi vini D.O.C (Barbera del Monferrato, Barbera d’Asti, Cortese dell’Alto Monferrato, Dolcetto e Moscato). Mombaldone è anche zona di produzione di formaggi a denominazione d’origine: la Robiola di Roccaverano, formaggio fresco di latte vaccino e ovocaprino, il Brus, dal gusto molto piccante. Altri formaggi della zona sono: il Primolino, il Capriccio, l’Ovrano, il San Carlo, il Vengore.
 
 
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