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Abitanti: 1204
Altitudine: 182 metri s.l.m.
Municipio: Piazza Liberta' n.26
15059 VOLPEDO (AL)
Tel. (+39)0131.80141
Fax (+39)0131.806577
EMail: info@comune.volpedo.al.it
Web: www.comune.volpedo.al.it
Informazioni turistiche: Associazione Pellizza da Volpedo
Via Sovera, 2
15059 Volpedo (AL)
Tel e fax 0131/80318
e-mail info@pellizza.it
web www.pellizza.it
Associazioni: Borghi più Belli d’Italia
Riconoscimenti:  
Santo patrono: San Giovannino, penultima domenica di agosto
Mappa con elementi di interesse ambientale:

Il Borgo

E’ il borgo natale del celebre pittore Pellizza da Volpedo, autore del Quarto Stato, ma anche una piacevole destinazione per scoprire una storia antica tra itinerari e paesaggi che la rendono unica nel panorama piemontese.

Il nome latino di Volpedo riconduce ad un insediamento (vicus), un villaggio nell'ambito del territorio del pagus. Da un punto di vista geografico la posizione di Volpedo era il punto obbligato di passaggio per quanti, risalendo il corso del Curone, si dirigevano nei diversi villaggi della Valle ed era collegato con Tortona da una comoda strada che, partendo dalla pieve, seguiva il corso del Curone. Di grande interesse per assegnare a Volpedo il ruolo di pieve di tutta la valle è un documento del 965 che rivela la posizione prioritaria della pieve volpedese della quale resta traccia ancora nel X secolo quando ormai erano sorte le varie pievi minori.

Nel 1412 l'intero paese fu offerto da Filippo Maria Visconti, al condottiero Perino Cameri, quale compenso per i servizi prestati al servizio della causa dei signori milanesi e alla sua morte, con deliberazione testamentaria, passò alla fabbrica del Duomo di Milano. Volpedo acquistò così tutti i privilegi di un centro esente da tutta una serie di tasse e balzelli, una specie di zona franca che riuscì a mantenere parte dei propri privilegi anche durante il fiscale dominio degli spagnoli. Il borgo fu completamente devastato nel 1513 dagli abitanti di Monleale uniti ai francesi e tornò a popolarsi solo alla fine del XVI secolo. Nel 1757 Volpedo fu dato in feudo dai Savoia a Filippo Guidobono Cavalchini di Momperone la cui eredità passò poi nel XIX secolo ai marchesi di Malaspina, nel 1798 fu costituita una municipalità repubblicana e nel 1801 fu nominato dalle autorità francesi alla carica di sindaco Giovanni Antonio Sovera. Dopo l'età napoleonica Volpedo divenne capoluogo del mandamento della bassa Val Curone. Nel 1928 vennero aggregati al comune di Volpedo i soppressi comuni di Berzano, Monleale e Volpeglino che sono stati ricostituiti nel 1947.

Principale monumento del paese è la pieve romanica, già citata in documenti del X secolo, rimaneggiata nel XV secolo. Notevole è la parte che si è salvata dei potenti bastioni cinquecenteschi che racchiudevano il castrum e che delineano la parte antica del borgo. La ottocentesca parrocchiale di San Pietro apostolo si erge sul luogo in cui era posta la casa di Giovannino Costa, giovane pastore barbaramente ucciso nel 1468 e divenuto, come Beato Giovannino martire, patrono del paese. Nella chiesa si trova un San Luigino, opera di Giuseppe Pellizza da Volpedo (1894). Nella piazza principale del paese (piazza della Libertà) si trova l'ottocentesco palazzo municipale, all'interno del quale è presente una lapide con bassorilievo marmoreo che ricorda la donazione di Volpedo da parte di Perino Cameri alla Fabbrica del Duomo di Milano nel XV secolo: è opera dello scultore Jacopino da Tradate. All'estremità del paese, verso il cimitero, si trovano la casa natale e lo studio di Giuseppe Pellizza da Volpedo. In esso sono conservati strumenti di lavoro, oggetti personali, libri e anche alcune opere dell'artista.
 
 
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