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Arte e storia

Il toponimo Neive sembra derivi dalla gens Naevia, nobile famiglia romana e principale propietario terriero. Verso il 100 a.C. era già un importante insediamento romano.

Nel Medioevo vengono costruiti un maniero fortificato, di cui oggi rimane la torre quadrangolare, e un monastero di monaci benedettini. Dopo essere stato conteso tra Alba e Asti, passerà sotto la signoria dei Visconti nel 1387, Francia e Spagna nel XVI secolo e nel 1530, Neive viene annesso al Ducato di Savoia.

Nel 1800 riceve il riconoscimento di "Municipalità".

Il centro storico, che mantiene una struttura concentrica medievale, si innalza fino ai resti del castello, distrutto nel 1276,  e alla Torre dell'Orologio (XIII secolo), antico simbolo della città. Il cuore del borgo oggi, è la settecentesca Piazza Italia, dove si affacciano il Municipio e gli uffici comunali ospitati nel Palazzo Borgese.

Le memoria storica di Neive è testimoniata anche da diverse dimore nobiliari e edifici religiosi di pregio. Un esempio è la chiesa dell'Arciconfraternita di San Michele. Realizzata nella seconda metà del Settecento dall'architetto neivese Giovanni Antonio Borgese  vanta una facciata in cotto di gusto barocco, e un interno che si distingue per l'elegante semplicità neo classica.

La Chiesa parrocchiale dei Ss. Pietro e Paolo, invece, costruita nel  1750 su progetto di Francesco Gallo si distingue per un coro ligneo di notevole pregio.

Tra le opere civili, infine, si ricordano la duecentesca Casaforte dei Conti Cotti di Ceres, famiglia di banchieri, il Palazzo della contessa Demaria (XVI secolo), e l'elegante settecentesco Palazzo Bongioanni Cocito. Senza dimenticare il Palazzo dei Conti di Castelborgo (XVIII secolo),  che oggi ospita una azienda vinicola.


    

 
 
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