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Prodotti tipici

Il territorio dell’Alta Val Tanaro vanta una notevole cultura enogastronomica ed un vasto panorama di biodiversità agroalimentari. I prodotti ed i piatti tipici della vallata rappresentano, da sempre, i più naturali elementi di riconoscibilità e di appartenenza per la popolazione locale, capaci di mettere in rete e collegare:

• Le grandi tradizioni;
• L’identificazione culturale;
• Lo sviluppo economico e sociale;
• La conservazione e la caratterizzazione ambientale.

La castagna
La raccolta e la commercializzazione di questo antico e pregiato prodotto locale è  documentata in alcuni scritti risalenti al 1.300. A partire da allora, e nei secoli a seguire, tutto il territorio montano della Vallata, ed in particolare nei comuni di Garessio ed Ormea si è continuato a coltivare i castegneti. La variante del frutto che produce la castagna garessina si chiama Gabbiana ed è caratterizzata da un tronco molto alto, da crepe profonde e tortuose e da una buccia color avena scuro.
Allora, così come oggi, l’essiccazione avviene all’interno di piccole e rozze casette in muratura (dette essiccatoi), generalmente in pietra, col tetto coperto da lastroni di pietra o paglia e da un tramezzo orizzontale : il graticcio sul quale vengono poste le castagne. Anche per le ricette vengono riprese le antiche tradizioni come le “castagne secche bollite”, cucinate con acqua fredda, sale, alloro, salvia e semi di finocchio; oppure le “castagne e lacce" costituito da una ciotola di latte freddo in cui vengono immerse le castagne.

Il fagiolo 
Varietà di legume particolarmente apprezzato a Bagnasco ed in tutta l’Alta Val Tanaro, ha conosciuto fino agli anni 50 circa, un predominio assoluto nell’economia agricola di tutta la Valle e del versante ligure di ponente che rappresentava tradizionalmente il principale sbocco commerciale.
Con il progressivo abbandono dell’agricoltura montana si è registrata, anche per questa varietà, una netta diminuzione della produzione, interrotta soltanto alla fine degli anni ’90, quando l’Amministrazione Comunale di Bagnasco in partnership con la Comunità Montana Alta Val Tanaro ha selezionato alcuni piccoli produttori locali che stanno tentando una rivalutazione di questo antico prodotto di nicchia. Tra le varie ricette si segnalano i “Fagioli bianchi con cotenne”.

Il grano saraceno
Il suo arrivo nella Valle risale alla fine del 1° millennio in seguito alla presenza dei Saraceni che invasero e depredarono le terre del Ponente Ligure e dell’entroterra Piemontese. La sua coltivazione si diffuse sulle montagne soprattutto ad alta quota; grazie ad un ciclo di vita molto breve infatti la maturazione completa avviene dalla primavera all’estate.Oltre alla preparazione di zuppe e minestre il piatto tradizionale per eccellenza dell’Alta Val Tanaro, preparato con la farina di grano saraceno, è sicuramente la “Polenta Saracena” accompagnato con sugo di porri e funghi cucinati a fuoco lento con burro, latte e panna. La preparazione avviene nel modo tradizionale con i “pistau”.



Meritano inoltre una citazione anche i funghi, le patate, le rape, i porri come prodotti tipici e i Garessini (dolci a base di nocciole e cacao), i Frishoi (frittelle di mele) e la Panissa (polenta di ceci) come piatti tipici.

 
 
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